Perché conviene acquistare prodotti europei

Per chi vuole rimanere in Europa e vivere bene, acquistare oggetti (e servizi, e software, e intrattenimento) realizzati nell’Unione Europea è la scelta migliore.   

Il solo prezzo di acquisto di un prodotto o servizio non è sufficiente a decretarne la convenienza, perché molte e importanti sono le implicazioni dietro pubblicità e listini:

• ciò che viene prodotto in EU dà lavoro a chi vive in EU favorendo socialità, occupazione e redditi, ovvero ricchezza e stabilità imprescindibili oggi come domani

• l’occupazione rende la vita degli europei dignitosa, permettendogli di mantenerne le famiglie per crescere i loro figli e garantendogli istruzione, sicurezza e opportunità

• i redditi di chi produce in EU vengono spesi qui, distribuendo la ricchezza prodotta nell’ambiente in cui viviamo e mantenendolo confortevole, stimolante e pulito.

I dati mostrano che l’EU sta perdendo centinaia di miliardi di Euro ogni anno a causa della differenza tra esportazioni e importazioni.

Le nostre realtà produttive sono decimate e questo ha influenza diretta sulla qualità della vita degli europei, degradandola.

CHI HA INTERESSE AD ACQUISTARE PRODOTTI EUROPEI O NAZIONALI

pensionati e dipendenti statali, perché le loro pensioni e stipendi vengono pagati con le tasse che le produzioni versano ai rispettivi Stati, a maggior ragione in quanto molti paesi hanno un debito pubblico ingente e non dispongono più dei contributi versati in passato. In mancanza di nuovi introiti la macchina statale non ha risorse

giovani (studenti, attivisti, divulgatori, sportivi, artisti), perché ogni centesimo speso in un prodotto europeo è investito nel futuro. Ecologia, scienza e ricerca, tecnologia utile, diritti umani, parità di genere e libertà sessuale sono nati qui; il mondo è grande ma serve una Unione Europea forte e indipendente per mantenerlo sano e libero da violenza e discriminazioni

imprenditori, commercianti e artigiani, perché se le produzioni europee collassano essi perdono clienti in grado di pagare e questo vale per tutti, dall’edilizia alla ristorazione passando per qualsiasi attività umana sociale, culturale o civile

difensori dei lavoratori, perché se non scelgono produzioni europee le aziende locali chiudono e i dipendenti perdono l’impiego, e con esso il reddito e la dignità che questo gli conferisce; inoltre i loro Stati non possono assisterli perché non in grado di incassare contributi dalle aziende chiuse e da popolazioni impoverite

difensori della libera impresa, perché in un continente che non produce abbastanza (e quindi non ha controllo sulle tecnologie di cui si serve) i capitali non circolano, non vengono reinvestiti, non generano indotti, infrastrutture né utili

fornitori di servizi (logistica, intrattenimento, credito, finanza) perché in un sistema dove le risorse escono in quantità ingenti ma non rientrano a sufficienza si genera una spirale discendente che porta al collasso.

Per capire se qualcosa è prodotta in EU da europei non è sufficiente riferirsi al solo nome dell’azienda ma va appurato il luogo di origine effettivo di parti e lavorazioni esposto nelle etichette. Contano i fatti, non le pubblicità.

Acquistare un prodotto piuttosto che un altro è una scelta importante: pagare dieci Euro dei quali nove investiti nel nostro benessere vale più che pagare un Euro che non ritorna più…

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